Scopri tutti i tesori del nostro territorio

Monte Narcao e Montessu: un patrimonio di archeologia e geologia

Monte Narcao, denominato localmente “Sa Pranedda”, e la necropoli di Montessu custodiscono inaspettati tesori naturalistici, geologici e archeologici

Monte Narcao Escursione

Monte Narcao e la Necropoli prenuragica di Montessu, situati tra i comuni di Narcao e Villaperuccio, sono un unicum per le loro particolarità, in quanto raccontano, agli occhi di un visitatore attento, il passato di questo angolo del Sulcis, sia quello più recente legato ai popoli nuragici che vissero su questi monti, sia quello più remoto, legato alla formazione geologica di questi siti, risalente a milioni di anni fa.

Il Monte Narcao è una montagna che domina il paesaggio del territorio pedemontano del basso Sulcis, caratterizzata da una sommità piatta a forma di “mesa” o “tavolato” di origine vulcanica e risalente al periodo Oligo-Miocenico: i vari depositi vulcanici – prevalentemente ignimbriti e rioliti -nel corso delle ere geologiche si sono erose, tramite gli agenti atmosferici, formando i cosiddetti “tafoni” molto ben visibili presso la sommità del monte; inoltre la presenza di terreno argilloso sull’altopiano di Monte Narcao favorisce il depositarsi dell’acqua piovana e il formarsi di pozze che resistono anche alla siccità estiva: proprio la presenza dell’acqua ha favorito l’insediamento nuragico di cui sono testimonianza il nuraghe e i numerosi resti di capanne.
Ma prima di raggiungere la cima, è possibile attraversare una macchia mediterranea varia, talvolta bassa, talvolta lussureggiante, formata da cisti, ginestre, olivastri e lecci, regalando ai

visitatori i profumi e i colori primaverili del mirto e del lentisco in fiore, magari passando lungo la vecchia strada dei carbonai, i quali lavoravano e producevano il carbone nel XVII-XVIII secolo, seguendo una paziente e attenta lavorazione, quando questo monte e quelli vicini erano coperti da foreste secolari di leccio. Di queste ultime si salvarono alcune porzioni che circondano la parte alta del monte, prima di raggiungere la cima. In una di queste piccole leccete si nasconde il Santuario della Madonna Nera, tutt’oggi oggetto di devozione.
Dalla quota di 480 metri, questo altopiano è una finestra su tutto il golfo di Palmas: è possibile ammirare verso sud tutto il basso Sulcis, dal lago di Monte Pranu fino alle coste e agli stagni di Masainas e Sant’Anna Arresi; spostando lo sguardo verso ovest si può ammirare un’ampia porzione del Golfo di Palmas, per poi scorgere l’isola di Sant’Antioco e parte della città di Carbonia; continuando in senso orario, da nord-ovest a est, si possono scorgere, adagiati in una verde vallata fatta di campi coltivati e pascoli, i comuni di Perdaxius, Narcao e Nuxis; ultimando la nostra panoramica fino a sud si scorgono dapprima la vicina altura di Montessu, mentre più in là si ergono imponenti alcune delle montagne più alte del Sulcis: Monte Tamara, Monte Nieddu, Punta Maxia e Punta Sebera.

Tombe-MontessuLa vicina Necropoli prenuragica di Montessu comprende 13 domus de janas, tombe del tipo “a lobi” monocellulari, bicellulari a sviluppo longitudinale, con ingressi orientati verso ovest e sud-ovest. In queste tombe si trovano spesso cavità, nicchie o coppelle i quali accoglievano elementi di corredo o alludono al culto della dea-madre neolitica. Tra queste si distinguono “la Tomba delle spirali”, così chiamata per la presenza di numerose decorazioni a forma di spirali, e la “Tomba Santuario”. Le ceramiche ritrovate nelle varie tombe della Necropoli di Montessu suggeriscono che l’area sia stata frequentata in vari periodi storici, dal Neolitico finale al Bronzo Antico, passando per l’Eneolitico, comprendo un periodo di tempo che va dal 3500 a.C. al 1600 a.C. Qui si sviluppa un percorso di circa 2 km, lungo il costone trachitico dell’omonima giara ad una altezza di circa 230 m. sul livello del mare, le tombe della Necropoli di Montessu occupano una vasta area, inglobata attualmente in un parco archeologico esteso quasi 50 ettari.

Se volete visitare con Destinazione Sulcis questi due importanti siti culturali del Sulcis, cliccate su questo link.

Autore
Co-fondatore di Destinazione Sulcis, amante della natura, appassionato di informatica e audio/video.

Scrivi un commento

*

Completa il Captcha *

Questo sito o gli strumenti terzi utilizzati dal sito si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Le informazioni sul tuo utilizzo del sito sono condivise con Google e altri siti partner. Proseguendo la navigazione o scorrendo lungo la pagina acconsenti all'utilizzo dei cookie. Ulteriori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi